Elisa Giovanatti, 22 maggio 2013. Inconsueto ensemble vicentino (voce, pianoforte e contrabbasso). Il Magnetofono pubblica l’omonimo album d’esordio avvalendosi di numerosissime collaborazioni fra strumentisti, illustratori (Osvaldo Casanova), declamatori (fra gli altri Freak Antoni e Pierpaolo Capovilla), persino una ballerina di tip tap. Basta già questo per intuire la complessità del lavoro, la commistione di generi (jazz, cantautorato, canzone cabarettistica, ecc.) e arti attorno a cui ruota, e soprattutto la sua…
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Guido Festinese. C’è anche Sua ironicità Freak Antoni su Il Magnetofono, nome che, da solo, riassume gli intenti cantautorali di Alan Bedin, Emmanuele Gardin, Marco Penzo, rispettivamente voce, pianoforte, contrabbasso.”Cantiamo l’amarezza, il malessere sociale, sorridendo al romanticume di una canzone italiana ormai dimenticata”: così si presentano e sono, con un suono decisamente acustico e da presa diretta. ALIAS – 18 maggio 2013 – Il Magnetofono
Il Magnetofono, tre musicisti di derivazione jazz rielaborano la canzone d’autore con uno stile personale ed innovativo. GIORNALE DI BRESCIA – 16 maggio 2013 – Il Magnetofono
Arriva da Vicenza il singolare gruppo in scena, inusualmente di giovedì, al Lio Bar di Brescia: sul palco del locale di Via Togni si esibisce Il Magnetofono, band che il 20 maggio farà il suo debutto discografico. Il Magnetofono suona musica di “amore, follia e rabbia” per voce, pianoforte e contrabbasso(…) vedi articolo BRESCIA OGGI – 16 maggio 2013 – il Magnetofono
Album in streaming online sul sito della rivista JAM “(…) un modo diverso e nuovo per trattare e presentare al pubblico temi sociali o testi altamente evocativi senza la normale e tipica line-up rock, usando tre strumenti semplici ma allo stesso modo provocatori. Un nuovo modo per essere Indie? Non lo so, cantiamo l’amarezza, il malessere sociale, sorridendo al romanticume di una canzone italiana ormai dimenticata”.